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Natural vs mechanical ventilation in sustainable building design: how they affect energy use, and how to combine them.
La ventilazione è un elemento fondamentale della progettazione edilizia sostenibile: controlla la qualità dell'aria interna e il comfort degli occupanti, influenzando direttamente il consumo energetico, motivo per cui gli standard di bioedilizia la considerano una scelta progettuale e non un fattore secondario. Questa guida illustra le opzioni di ventilazione naturale e meccanica, il loro impatto sui consumi energetici e come integrarle in una progettazione edilizia durevole.


Il consumo energetico di un edificio è dominato da riscaldamento, raffrescamento e dai ventilatori e sistemi di trattamento dell'aria. Secondo la Commissione Europea, circa il 40% dell'energia consumata nell'UE è utilizzata negli edifici e circa l'80% dell'energia consumata nelle abitazioni dell'UE è destinata a riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria. Fonte: Commissione Europea, Direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia. La ventilazione si colloca al punto di incontro: deve immettere aria di rinnovo senza sprecare l'energia impiegata per riscaldarla o raffrescarla.
Secondo l'EPA statunitense, le persone trascorrono circa il 90% del loro tempo in ambienti interni e le concentrazioni di alcuni inquinanti indoor possono essere da due a cinque volte superiori rispetto ai livelli esterni. Fonte: U.S. EPA. La progettazione sostenibile persegue quindi due obiettivi contemporaneamente: ridurre al minimo gli inquinanti e contenere i consumi energetici.
La ventilazione naturale sfrutta il vento e le differenze di temperatura per far circolare l'aria attraverso l'edificio, senza l'uso di ventilatori.
Come funziona: le aperture (finestre, bocchette, griglie a lamelle) sono posizionate in modo tale che i venti prevalenti e l'effetto camino richiamino aria fresca ed espellano l'aria viziata.
Punti di forza
Limiti
La ventilazione meccanica utilizza ventilatori per immettere, estrarre o bilanciare la portata d'aria indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.
Il recupero di calore è ciò che rende la ventilazione sostenibile dal punto di vista energetico. Un sistema di recupero di calore recupera in genere il 60%–95% del calore dall'aria espulsa, secondo i riferimenti tecnici di settore; lo standard Passive House richiede un'efficienza di recupero del calore a secco di almeno il 75%. Il costo delle apparecchiature è più elevato, ma l'energia operativa è nettamente inferiore rispetto all'espulsione di aria non trattata.
Le progettazioni più durature combinano entrambe le soluzioni:
Questo approccio ibrido mantiene i vantaggi a basso consumo della ventilazione naturale dove risulta efficace, e l'affidabilità della ventilazione meccanica dove la ventilazione naturale non è sufficiente.
Diversi standard definiscono la portata di ventilazione che un edificio dovrebbe garantire:
Per il dimensionamento residenziale, lo standard ASHRAE 62.2 specifica una ventilazione meccanica continua di 7,5 cfm per persona più 3 cfm per 100 piedi quadrati di superficie calpestabile. Questi standard forniscono al progettista una base solida per la scelta della portata d'aria e del recupero di calore.
D: La ventilazione naturale è migliore rispetto alla ventilazione meccanica? R: Non in senso assoluto. La ventilazione naturale è economica con clima mite, ma è imprevedibile, non filtrata e causa sprechi di energia termica nelle stagioni con temperature estreme. La ventilazione meccanica con recupero di calore è affidabile ed efficiente, ma comporta un investimento superiore. La maggior parte degli edifici trae beneficio da entrambe.
D: In che modo il recupero di calore rende sostenibile la ventilazione? R: Il pacco di scambio a recupero di calore trasferisce energia termica dall'aria espulsa all'aria in ingresso, in modo che l'aria di rinnovo entri pre-trattata. Ciò significa che l'edificio riceve aria fresca senza disperdere all'esterno l'energia per il riscaldamento o il raffrescamento.
D: Gli standard di edilizia sostenibile richiedono la ventilazione meccanica? R: Gli edifici ad elevata tenuta d'aria e ad alte prestazioni richiedono generalmente la ventilazione meccanica, poiché i ricambi d'aria naturali per infiltrazione sono insufficienti. Lo standard Passive House richiede specificamente una ventilazione meccanica bilanciata con recupero di calore.
D: La ventilazione meccanica può ridurre i costi energetici in bolletta? R: Rispetto all'apertura delle finestre o alla ventilazione a sola estrazione in condizioni climatiche estreme, la ventilazione con recupero di calore riduce l'energia dispersa con il ricambio dell'aria. L'effettivo risparmio dipende dalla zona climatica, dall'efficienza dell'unità e dalle ore di funzionamento.
D: Quale taglia di impianto di ventilazione è necessaria per un edificio? R: Dipende dal tasso di occupazione, dalla superficie utile e dalla destinazione d'uso. Gli standard ASHRAE 62.1/62.2 forniscono la base di calcolo; il progettista dimensiona il sistema in base alla portata d'aria richiesta alla pressione statica di esercizio dell'impianto.
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